Ci sono autrici che ti sorprendono e poi… non ti mollano più.
Se stai cercando libri simili a Una di Famiglia di Freida McFadden, allora devi leggere… il seguito.
Scoprire Freida è stata una piacevole sorpresa: non mi capitava da tempo di rimanere incollata a un thriller con quella tensione perfettamente dosata che ti tiene sveglia fino a tardi. E quando ho scoperto che Nella casa dei segreti era il seguito di cui avevo bisogno, ho pensato: ok, vediamo se riesce a reggere il confronto.
E la risposta è sì.

📖 Titolo: Nella casa dei segreti
✍ Autore: Freida McFadden
🏠 Casa editrice: Newton Compton Editori
📅 Anno di pubblicazione: 2024
📑 Numero di pagine: 288
🎭 Genere: thriller psicologico, suspense
🎯 Adatto a: adulti
Trama (senza spoiler!)
Millie è tornata. Dopo gli eventi del primo libro, la ritroviamo alle prese con una nuova situazione lavorativa, e ancora una volta niente è come sembra. Una nuova casa, una nuova famiglia, ma l’aria è subito sospetta. Segreti taciuti, sguardi sfuggenti, porte chiuse.
Mentre Millie cerca di tenere tutto sotto controllo, si accorge che qualcosa, ancora una volta, non torna.
E la verità, come sempre nei romanzi di McFadden, è molto più vicina di quanto sembri… ma anche più pericolosa.
Cosa mi è piaciuto
La scrittura di Freida McFadden è un marchio di fabbrica: scorrevole, diretta, sempre in grado di accompagnarti con naturalezza nel cuore del mistero.
In questo secondo volume ho trovato Millie più vera, più tridimensionale. È come se l’autrice avesse deciso di toglierle la maschera, restituendole sfumature nuove, più umane.
Mi è piaciuto molto anche l’approfondimento di un personaggio secondario che nel primo libro avevo trovato intrigante ma poco sviluppato: qui, finalmente, ha lo spazio che merita.
Anche la dinamica della trama riprende quella de Una di famiglia, ma con variazioni che non annoiano, anzi: arricchiscono. Le ambientazioni sono ben delineate, la tensione è costante e il finale…
Be’, il finale è forse la parte che ho apprezzato di più.
Cosa non mi è piaciuto
Difficile trovare un difetto, davvero. Anzi, se posso sbilanciarmi: il finale di questo volume mi ha convinta persino più del primo. Quella sensazione di “ok, tutto torna” senza forzature, ma con un twist intelligente e perfettamente coerente.
Consigliato?
Sì, sì e ancora sì.
Se avete letto Una di famiglia, non potete non proseguire con questo.
Se invece non avete ancora letto nulla di Freida McFadden, vi consiglio di iniziare proprio da questa duologia + la novella bonus Finchè morte non ci separi.
Una lettura incalzante, tesa e soddisfacente fino all’ultima riga.







