La settimana scorsa è stata una settimana densa. Una di quelle settimane in cui i progetti si accavallano, le scadenze si moltiplicano e le giornate sembrano avere sempre troppe poche ore per fare tutto. Corri, rincorri le checklist, spunti attività, invii email, cerchi di tenere insieme ogni scadenza.
A un certo punto, mi sono fermata e mi sono chiesta: e io? Dove stavo io, Raffaella — la persona, non la professionista — in mezzo a tutta questa corsa?
Dov’era il lusso di concedermi una giornata di pausa senza sentirmi in colpa?
Dov’era la libertà di potermi sedere sul divano e riprendere finalmente quei libri comprati da mesi, quelli che ogni tanto mi guardano dallo scaffale come a chiedere: “Ti ricordi di me?”
Dov’era la possibilità di uscire a fare una passeggiata sulla spiaggia, a cinque minuti da casa, senza l’ansia di stare perdendo tempo?
Il loop della produttività
Mi sono resa conto di essere finita — da mesi — nel loop della produttività a tutti i costi. Una produttività che ti spinge a inseguire un ideale tossico di “efficienza” e “performance” che sembra valere più di qualsiasi altro aspetto della vita.
In questo meccanismo, spesso dimentichiamo che la libertà di fermarsi — anche solo per un’ora — è un atto di cura verso noi stessi.
Allo stesso tempo, avevo in mente di dedicare più tempo in serenità ai miei progetti di scrittura, allo sviluppo della campagna promozionale di Confini Sfumati — che adesso ha un piano definito — e a qualche cambiamento nei contenuti sul profilo di laragazzatralerighe. Stavo anche pensando di migrare la storia attiva su Wattpad su un’altra piattaforma e di far partire nuovi progetti side.
E poi?
Mentre pensavo a tutte queste cose, ho sentito il bisogno di staccare anche da questo.
Da qualcosa che avevo iniziato a fare per passione, che mi faceva stare bene, ma che nelle ultime settimane aveva cominciato a farmi sentire solo pressione. Da qui, la necessità di mettere in pausa tutto: lavoro, progetti, social, aspettative degli altri.
Un detox dalla pressione
Ora vi dico i risultati che ho ottenuto:
Ma che hai fatto per riuscirci?
Sì, sono riuscita a spegnere quel bottone che di solito non riesco mai a spegnere.
Ecco come:



Ecco qui, la mia sessione detox dallo stress e dalla pressione.
Voto? 10+
Una riflessione non scontata
Alla fine, ho guadagnato la cosa più importante: la consapevolezza.
La consapevolezza di dove mi trovo, di dove voglio andare e del fatto che non devo rincorrere nessuno — nemmeno me stessa.
E tu, ogni tanto ti fermi per chiederti: “E io, dove sono?”
Vi aggiorno presto su Instagram con tutte le novità! 💜




